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Articoli e servizi dedicati a Integrity Monitor e alle analisi prodotte con Reputation Index. Ogni voce rimanda all’articolo originale.

Rassegna stampa

  • · Advisor OnlineGreenwashing, scattano le nuove regole: 10 errori che possono costare fino a 10 milioniChe cosa dice →

    · Advisor Online

    Greenwashing, scattano le nuove regole: 10 errori che possono costare fino a 10 milioni

    L'articolo discute le nuove regole italiane contro il greenwashing, entrate in vigore il 27 settembre 2023, in seguito al recepimento della direttiva europea del 2024. Le aziende devono ora comunicare le proprie credenziali ambientali in modo più preciso e dimostrabile, evitando affermazioni generiche e non verificabili. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) avrà il compito di vigilare e potrà infliggere sanzioni fino a 10 milioni di euro per violazioni.

    Dieci comportamenti rischiosi sono stati identificati, tra cui l'uso di termini vaghi come “sostenibile” senza prove concrete, affermazioni di neutralità climatica basate su compensazioni, e l'uso di marchi di sostenibilità non verificati. Le aziende non possono estendere benefici a prodotti o servizi che riguardano solo una parte di essi, né presentare come merito ciò che è già un obbligo normativo. Inoltre, le promesse future devono essere supportate da piani concreti, e non si possono fare affermazioni irrilevanti o fuorvianti riguardo alla durata e riparabilità dei prodotti.

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  • · Il Sole 24 Ore · Plus24, p. 15Asserzioni ambientali bocciate al 98%Che cosa dice →

    · Il Sole 24 Ore · Plus24, p. 15

    Asserzioni ambientali bocciate al 98%

    Un'indagine condotta da Integrity Monitor ha rivelato che il 98% delle asserzioni ambientali delle principali aziende quotate in Italia e in altri Paesi europei presenta almeno un elemento di criticità. Le nuove norme sul greenwashing, inserite nel Codice del consumo, affidano all'Antitrust (Agcm) il compito di sanzionare le dichiarazioni ambientali non veritiere.

    La ricerca ha evidenziato che i consumatori incontrano difficoltà nel verificare le informazioni alla base di tali affermazioni, principalmente a causa della mancanza di documentazione accessibile. Inoltre, molte comunicazioni risultano poco chiare o ambigue. Questo scenario pone le aziende di fronte a sfide reputazionali e di compliance, rendendo cruciale la trasparenza delle informazioni fornite.

    Testo della rassegna stampa · © Il Sole 24 Ore

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  • · Il Sole 24 Ore · Plus24, p. 15 — Vitaliano D'AngerioGreenwashing: ecco le 10 cose che un'azienda non deve fareChe cosa dice →

    · Il Sole 24 Ore · Plus24, p. 15 — Vitaliano D'Angerio

    Greenwashing: ecco le 10 cose che un'azienda non deve fare

    L'articolo di Michele Bonsegna discute la recente entrata in vigore della direttiva europea sul greenwashing, recepita in Italia con il decreto legislativo numero 30. Questa normativa, pubblicata nel 2024, mira a combattere le pratiche ingannevoli delle aziende riguardo alle loro affermazioni ambientali. Un'indagine ha rivelato che molte aziende europee, inclusa l'Italia, presentano criticità nelle loro comunicazioni green. Il vademecum stilato con il supporto dello studio legale A&O Shearman elenca dieci comportamenti da evitare per non incorrere in sanzioni da parte dell'Antitrust, che può infliggere multe fino a 10 milioni di euro.

    Tra le principali regole ci sono il divieto di affermazioni generiche e di asserire la neutralità climatica senza basi concrete. Inoltre, è vietato utilizzare marchi di sostenibilità non certificati e presentare obblighi di legge come vantaggi distintivi. Le ultime indicazioni riguardano la pubblicità di vantaggi irrilevanti, l'omissione di informazioni importanti e la falsa dichiarazione sulla durabilità dei prodotti. Emilio De Giorgi, partner di A&O Shearman, sottolinea che la direttiva rappresenta un passo significativo nella lotta al greenwashing, creando condizioni di parità per i consumatori nel distinguere tra impegno reale e comunicazione ingannevole.

    Testo della rassegna stampa · © Il Sole 24 Ore

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  • · La Legge per TuttiGreenwashing: tre divieti su dieci parlano di stampanti e telefoniChe cosa dice →

    · La Legge per Tutti

    Greenwashing: tre divieti su dieci parlano di stampanti e telefoni

    Il decreto legislativo 30 del 2026, in vigore dal 27 settembre, introduce regole severe contro il greenwashing, limitando l'uso di termini come “ecologico” e “sostenibile” senza prove concrete. Oltre a queste restrizioni, la legge affronta anche l'obsolescenza programmata, vietando pratiche commerciali scorrette legate a dispositivi elettronici, come aggiornamenti software che ne riducono le prestazioni e false affermazioni sulla riparabilità.

    I divieti riguardano anche l'uso di cartucce non originali e la manipolazione delle informazioni sui materiali di consumo. Le sanzioni per le aziende che non si adeguano possono arrivare fino a 10 milioni di euro o al 4% del fatturato. La legge mira a garantire maggiore trasparenza e responsabilità, ma la sua efficacia dipenderà dalla vigilanza e dalle segnalazioni dei consumatori.

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  • · Assinews.itRassegna stampa assicurativa 3 ottobre 2026Che cosa dice →

    · Assinews.it

    Rassegna stampa assicurativa 3 ottobre 2026

    Il 3 ottobre 2026, la rassegna stampa assicurativa evidenzia un aumento delle frodi e dei tentativi di frode nel settore finanziario, con un incremento significativo delle segnalazioni di operazioni sospette da parte dell'Unità di Informazione Finanziaria (Uif). La Consob ha oscurato 1.829 siti web per abusivismo finanziario, mentre l'Ivass è attivamente coinvolto nella lotta contro le frodi assicurative.

    Nonostante queste problematiche, il sistema assicurativo italiano mostra solidità e prospettive di crescita, con un aumento della raccolta premi dell'8% nel 2025. Generali ha acquisito una quota del 9,9% di Banco de Credito Cooperativo in Spagna, mentre Moneyfarm ha ampliato la sua offerta di trading. La Corte di Cassazione ha riaperto il dibattito sul diritto all'oblio online, e il governo italiano sta adeguando la normativa sulla cybersicurezza al Cyber Resilience Act europeo.

    In ambito pensionistico, l'Inps ha chiarito che l'omesso versamento di contributi può ritardare il pensionamento. Inoltre, il tema della non autosufficienza degli anziani è diventato cruciale, con un numero crescente di persone che necessitano di assistenza. Infine, il settore dei mutui per giovani ha visto un notevole successo, con oltre 434 mila mutui erogati a under 36 grazie a garanzie pubbliche.

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  • · La StampaAddio greenwashing: vietate le etichette ecologiche senza prove. Ecco perché «sarà un terremoto»Che cosa dice →

    · La Stampa

    Addio greenwashing: vietate le etichette ecologiche senza prove. Ecco perché «sarà un terremoto»

    È entrata in vigore in Italia una nuova normativa europea contro il greenwashing, che vieta l'uso di etichette ecologiche e certificazioni non verificabili. La direttiva 825 del 2024, recepita dalla legge nazionale, definisce il greenwashing come pratiche commerciali ingannevoli riguardo alle caratteristiche ambientali dei prodotti.

    Le aziende non potranno più utilizzare termini generici come “verde” o “sostenibile” senza prove concrete e dovranno presentare piani dettagliati per le loro pratiche ecologiche. Inoltre, saranno richieste informazioni sulla durabilità e riparabilità dei prodotti. Una ricerca ha evidenziato che il 98% dei claim ambientali delle principali aziende europee presenta elementi critici. Daniele Pernigotti, esperto di sostenibilità, ha dichiarato che l'entrata in vigore delle nuove norme rappresenterà un cambiamento significativo nel controllo delle pratiche di marketing ambientale.

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  • · ANSAStretta contro il greenwashing, al via le nuove norme UeChe cosa dice →

    · ANSA

    Stretta contro il greenwashing, al via le nuove norme Ue

    L'Unione Europea introduce nuove norme contro il greenwashing, che entreranno in vigore in Italia domani. La direttiva 825 del 2024 vieta dichiarazioni non verificabili sulla sostenibilità dei prodotti, come termini generici come “ecologico” o “sostenibile”. Le aziende dovranno fornire prove concrete per le loro affermazioni ambientali e utilizzare marchi di sostenibilità certificati.

    Saranno vietate anche pubblicità che attribuiscono benefici ambientali limitati o che dichiarano impatti neutri basati solo sulla compensazione delle emissioni. Inoltre, le aziende dovranno informare i consumatori sulla durabilità e riparabilità dei prodotti. Una ricerca ha mostrato che il 98% delle affermazioni ambientali delle principali aziende europee presenta elementi di criticità. Secondo esperti, l'entrata in vigore di queste norme rappresenta un cambiamento significativo nella lotta contro il greenwashing.

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  • · la RepubblicaProdotti «green» e «amici dell'ambiente». Stop dichiarazioni «allegre»: stretta sul greenwashingChe cosa dice →

    · la Repubblica

    Prodotti «green» e «amici dell'ambiente». Stop dichiarazioni «allegre»: stretta sul greenwashing

    Il 27 settembre 2026 entrerà in vigore una nuova direttiva europea che regolamenta le dichiarazioni ambientali delle aziende, mirata a combattere il greenwashing. Le aziende non potranno più utilizzare affermazioni vaghe come “green” o “biodegradabile” senza prove concrete di sostenibilità. La direttiva impone che le dichiarazioni ambientali siano verificate e supportate da certificazioni riconosciute.

    Le autorità italiane, già attive nel sanzionare pratiche ingannevoli, dovranno ora applicare regole più severe, con sanzioni che possono arrivare fino a 10 milioni di euro o il 4% del fatturato per le violazioni più gravi. Le aziende dovranno adeguarsi, rivedendo le loro comunicazioni e gestendo i prodotti già in circolazione.

    La direttiva punta a garantire maggiore trasparenza e credibilità nelle affermazioni ambientali, premiando le imprese che investono seriamente nella sostenibilità e creando un mercato più equo. Tuttavia, le piccole e medie imprese italiane potrebbero trovarsi in difficoltà nel rispettare i nuovi requisiti, rendendo necessaria un'azione tempestiva per evitare sanzioni e cogliere opportunità nel crescente mercato della sostenibilità.

    Testo della rassegna stampa · © la Repubblica

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  • · Borsa Italiana · Il Sole 24 Ore RadiocorClima: Integrity Monitor, con nuove norme Ue rischio greenwashing su 98% claim aziendeChe cosa dice →

    · Borsa Italiana · Il Sole 24 Ore Radiocor

    Clima: Integrity Monitor, con nuove norme Ue rischio greenwashing su 98% claim aziende

    Un'analisi condotta da Integrity Monitor ha rivelato che il 98% delle affermazioni ambientali delle aziende quotate in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito presenta almeno un elemento di criticità, in vista delle nuove norme Ue contro il greenwashing che entreranno in vigore il 27 settembre. Su un totale di 2.233 claim esaminati, solo 54 risultano conformi. Il report evidenzia che le aziende rischiano di non avere documentazione adeguata per supportare le loro dichiarazioni ambientali. Il punteggio medio di rischio varia tra i paesi, con valori simili tra Italia, Germania e Spagna (circa 53) e leggermente superiore nel Regno Unito (53,9).

    Un'analisi condotta da Integrity Monitor ha rivelato che il 98% delle affermazioni ambientali delle aziende potrebbe essere soggetto a greenwashing, con il 92% dei 2.233 claim esaminati che presenta indicatori di potenziale ingannevolezza. In 304 casi, non sono stati trovati elementi sufficienti a supportare le affermazioni aziendali. Il rapporto evidenzia una mancanza di documentazione accessibile per verificare le comunicazioni aziendali, insieme a formulazioni ambigue e comparazioni poco chiare. Con l'introduzione di nuove normative europee, anche affermazioni potenzialmente valide possono risultare problematiche se non supportate adeguatamente. Questo cambiamento trasforma la sostenibilità in una questione che coinvolge non solo la reputazione, ma anche la compliance e la gestione del rischio per le imprese.

    Testo della rassegna stampa · © Borsa Italiana

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