Ciò che le imprese fanno davvero — non ciò che dichiarano.
Le informazioni necessarie a giudicare l’integrità di un’impresa esistono già: nei documenti depositati, negli atti giudiziari, nelle notizie in decine di lingue, nelle indagini delle ONG e nei claim che l’impresa stessa pubblica. Semplicemente, non sono leggibili su scala umana. Integrity Monitor le rende leggibili — e ancora ogni rilievo alla fonte da cui proviene.
La due diligence è manuale, frammentata e reattiva
Un’impresa manifatturiera di medie dimensioni gestisce tipicamente rapporti con centinaia di fornitori distribuiti su più continenti, ciascuno soggetto a un diverso regime normativo e a rischi differenti. Le informazioni per valutarli sono disperse tra documenti regolamentari, notizie in decine di lingue, report macroeconomici, registri brevettuali, banche dati delle ONG e registri camerali — in larghissima parte non strutturate, in formati che nessun team di analisti può esaminare in modo esaustivo.
Così i team acquisti e compliance impiegano settimane per istruire un singolo fornitore critico, e ne colgono comunque solo una frazione di ciò che è pubblicamente noto. Nel frattempo le conseguenze di ciò che sfugge si sono aggravate su tre fronti contemporaneamente.
La normativa ha reso la trasparenza un obbligo di legge
La Corporate Sustainability Reporting Directive impone di rendicontare la performance di sostenibilità sull’intera catena del valore. La Corporate Sustainability Due Diligence Directive collega una responsabilità legale agli impatti ambientali e sui diritti umani lungo la filiera. Il Digital Product Passport richiederà la tracciabilità di materiali e processi. Il pacchetto Omnibus del 2025 ha ristretto il perimetro dei soggetti obbligati — ma per chi vi rientra gli obblighi restano, e la direzione è irreversibile.
Il danno reputazionale è finanziariamente materiale
La questione è stata studiata con rigore. Ege, Wang e Xu (2025), sulla Review of Accounting Studies, hanno esaminato 110 eventi lesivi della reputazione delle Big Four statunitensi tra il 2007 e il 2019. La quota di mercato aggregata ha tenuto — quelle società sono in parte protette dalla posizione oligopolistica e dagli elevati costi di sostituzione per i clienti — ma diversi singoli eventi hanno prodotto rendimenti anomali negativi significativi, con effetti più marcati nei mercati competitivi e a bassi costi di sostituzione. I rapporti di fornitura hanno costi di sostituzione assai più bassi e alternative assai più numerose delle revisioni contabili: l’esposizione, lì, è maggiore, non minore.
Le imprese più piccole hanno gli stessi doveri e nessuna delle risorse
Le grandi multinazionali costruiscono team dedicati di analisti ESG e compliance officer. Le piccole e medie imprese che formano l’ossatura dell’industria europea non possono — eppure la cascata normativa le raggiunge ugualmente, direttamente o attraverso i clienti che devono rendicontare su di loro.
Un ciclo di intelligence che si esegue da solo — e mostra il proprio lavoro
Integrity Monitor automatizza il percorso dall’informazione pubblica grezza a una decisione che un professionista può difendere: acquisizione sistematica, elaborazione semantica, scoring multidimensionale, interrogazione conversazionale e alerting continuo.
Acquisire
Flussi di notizie in tempo reale, documenti regolamentari, banche dati macroeconomiche, registri brevettuali e i claim pubblicati dalle imprese stesse — acquisiti con continuità, non raccolti a mano per un singolo report.
Comprendere
I modelli linguistici leggono documenti in molte lingue per estrarre entità, relazioni e claim; un knowledge graph li collega, rendendo visibile l’esposizione attraverso fornitori di secondo o terzo livello.
Ancorare
Le risposte sono generate a partire da documenti indicizzati e recuperati — con citazione delle fonti — non dalla memoria di un modello. Se non è in un documento, non è nella risposta.
Valutare
I rilievi confluiscono in un indice multidimensionale con andamenti nel tempo, dove ogni componente rimanda all’articolo, al documento o al claim che l’ha prodotto.
Monitorare
La valutazione non è un episodio singolo. Le fonti vengono raccolte di nuovo, i risultati confrontati, e i cambiamenti rilevanti generano un alert sui soggetti osservati.
Rendicontare
Report strutturati ed export per il fascicolo di audit, per il compliance officer e per la rendicontazione che la normativa oggi richiede.
Cinque dimensioni dell’integrità di una controparte
Un punteggio reputazionale che non si può scomporre vale poco. Il nostro si articola in cinque dimensioni, ciascuna valutata su evidenze ispezionabili.
Stabilità finanziaria
Segnali di credito, liquidità, redditività e leva finanziaria, tratti dai bilanci per le controparti quotate e da registri e fonti commerciali per quelle private, confrontati con il settore.
Compliance
Certificazioni e loro validità, autorizzazioni e licenze, provvedimenti sanzionatori — incrociati con il monitoraggio internazionale e delle ONG su lavoro e diritti umani.
Stabilità della filiera
Concentrazione geografica e merceologica ed esposizione per paese, valutata con dati OCSE, FMI, Banca Mondiale e BRI: stabilità politica, conflitti, rischio catastrofi, affidabilità logistica.
ESG
Impegni ambientali e sociali dichiarati, verificati rispetto a fonti indipendenti, rilievi delle ONG, provvedimenti delle autorità e giornalismo investigativo — rilevazione di greenwashing e social washing per progettazione.
Strategia e innovazione
Investimenti in R&S, attività brevettuale, collaborazioni di ricerca e resilienza dimostrata: piani di continuità, diversificazione dei clienti, capacità di adattamento nelle crisi passate.
Un prodotto rilasciato. La piattaforma lo segue.
Rilasciamo su un perimetro stretto e dimostriamo che funziona prima di allargarlo. Ciò che è disponibile lo è oggi; ciò che non lo è viene dichiarato come tale.
Reputation Index
Analizza i claim ambientali di un marchio alla luce della Direttiva (UE) 2024/825, segnala ciascuno con la disposizione esatta che viola, ne verifica le evidenze e si astiene quando i fatti non sono accertati. Costruito per consulenti, revisori e team legali in vista della scadenza del 27 settembre 2026.
Scopri il prodotto →Due diligence sui fornitori
La valutazione a cinque dimensioni applicata a una controparte: solidità finanziaria, storico di compliance, stabilità della filiera, condotta ESG e capacità di innovazione, in un unico profilo documentato.
Monitoraggio di portafoglio
Osservazione continua di un portafoglio di fornitori o marchi, con rilevazione delle variazioni e alert quando qualcosa di rilevante cambia — estendendo il monitoraggio già presente in Reputation Index.
Supporto alla rendicontazione CSRD e CS3D
Le evidenze raccolte per la valutazione alimentano direttamente la rendicontazione sulla catena del valore: lo stesso lavoro serve sia la decisione sia il report.
Ulteriori giurisdizioni
Cataloghi di regole oltre il diritto europeo e italiano, e copertura delle fonti estesa ai mercati da cui le filiere europee effettivamente dipendono.
La credibilità è una costruzione, non una dichiarazione
Queste quattro regole sono il motivo per cui un professionista può mettere la propria firma sui nostri risultati. Sono imposte nel prodotto, non promesse nel marketing.
Ogni rilievo porta con sé la sua fonte
Una conclusione priva di un documento tracciabile non viene rilasciata. Le citazioni sono verificate verbatim rispetto alla fonte; ciò che non supera la verifica viene respinto, e il rifiuto è mostrato, non nascosto.
Ci asteniamo quando l’evidenza manca
“Non determinato” è una risposta a pieno titolo. Un giudizio sbagliato dato con sicurezza è peggio di nessun giudizio, perché qualcuno vi si affida. L’assenza di evidenza non viene mai riportata come evidenza di assenza.
La legge è codice, non inferenza
Dove si applica una regola giuridica, questa è implementata in modo deterministico e versionato: stesso input, stesso risultato, riproducibile in un fascicolo di audit anni dopo. I modelli leggono il linguaggio; non giudicano mai la legge.
Ogni limite è dichiarato
I punteggi non calibrati lo dichiarano. I componenti a livello MVP lo dichiarano. Non citiamo dati di accuratezza che nessun dataset di riferimento potrebbe sostenere. Uno strumento che dichiara ciò che non può fare vale più di uno che sostiene di poter fare tutto.
A chi deve rispondere di una controparte
Imprese e PMI
Team acquisti e compliance che devono valutare i fornitori con il rigore che la normativa oggi richiede — comprese le imprese più piccole, che un team di analisti non l’hanno mai avuto.
Consulenti e revisori
Professionisti che hanno bisogno di evidenze difendibili e citabili all’interno di un incarico, e di un metodo che i legali del cliente possano verificare riga per riga.
ONG e istituzioni
Organizzazioni che indagano ciò che sta dietro le dichiarazioni delle imprese, per le quali la tracciabilità della fonte conta quanto il rilievo stesso.
Lavoriamo insieme prima della scadenza, non dopo
Cerchiamo progetti pilota con società di consulenza e di revisione in vista del 27 settembre 2026, data di applicazione della Direttiva (UE) 2024/825 in tutta l’Unione.
Parliamone
Dicci di cosa hai bisogno e ti risponderemo. Nessuna newsletter, nessuna sequenza automatica: quello che scrivi lo legge una persona, che ti risponde.
Utilizziamo i tuoi dati solo per rispondere a questa richiesta, non per finalità di marketing, salvo tua espressa richiesta. Consulta l’informativa privacy.